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Certificati anagrafici

I certificati anagrafici possono essere ottenuti presso l'Ufficio Anagrafe, nel rispetto della Legge anagrafica (1228/1954) e del relativo Regolamento (DPR 223/1989).

L'Ufficio Anagrafe rilascia i seguenti certificati:

  • stato di famiglia
  • residenza
  • cittadinanza
  • godimento dei diritti politici
  • stato civile (attesta le condizioni di stato libero e di vedovanza)
  • esistenza in vita.

I certificati di stato famiglia e di residenza possono essere rilasciati "a chiunque ne faccia richiesta" ai sensi dell'art. 33 del Regolamento anagrafico. Le altre certificazioni possono essere rilasciate, ai sensi del comma 4 dell’art. 35 del Regolamento anagrafico, solo a coloro che presentino istanza “motivata” da un interesse giuridicamente rilevante (ai sensi degli art. 22 e seg. della legge 241/90). In tal caso il richiedente deve presentare istanza scritta, allegando copia di un documento di identità in corso di validità.

Dal 1 gennaio 2012, a seguito dell'entrata in vigore della Legge 12/11/2011 n. 183, tutte le Pubbliche Amministrazioni ed i gestori di pubblici servizi  non possono più accettare o richiedere certificati (tale comportamento rappresenta violazione dei doveri d’ufficio ai sensi della nuova formulazione dell’art. 74 del DPR n. 445/2000).

Le certificazioni rilasciate dalla P.A. in ordine a dati, stati, qualità personali e fatti sono valide ed utilizzabili solo nei rapporti tra privati.

Tutti i certificati, a pena di nullità, dovranno essere ora rilasciati con la seguente indicazione: "Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi".

Nei rapporti del cittadino con gli organi della pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi i certificati e gli atti di notorietà SONO SEMPRE sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 del DPR n. 445/2000 (“autocertificazioni”).  

Si ricorda in proposito che le dichiarazioni sostitutive di certificazione (articolo 46 del DPR n. 445/2000) hanno lo stesso valore dei certificati, sono gratuite (non scontano imposta di bollo né altri diritti) e non necessitano di autentica di firma, né di allegazione di documento di identità.

Anche le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà (articolo 47 del DPR n. 445/2000) non necessitano di autenticazione della firma, essendo però necessario allegare copia di documento di identità, qualora non sottoscritte in presenza del dipendente addetto a ricevere l’atto.

Pagina pubblicata Giovedì, 31 Marzo 2016
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