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Sezione Cacciatori

Scheda

Rettore: Fattarsi Franco
Vice Rettore: Biasi Carlo

Soci:
Brusinelli Orfeo
Campestrini Lino
Corrà Angelo
Corrà Enrico
Corrà Frencesco
Corrà' Giacomo
Corrà Vittorio     
Poli Alberto
Poli Pierino
Tomasi Giulio
Tomasi Riccardo

Conoscere il mondo dei cacciatori nei suoi multiformi aspetti può aiutare a comprendere il fenomeno caccia degli ultimi decenni: ciò non solo per gli addetti ai lavori, ma per chiunque, libero da preconcetti, si accosti con animo sereno, nell'intento di coglierne il vero significato.
Il cacciatore è un profondo conoscitore della flora e della fauna, un attento controllore dell'equilibrio ambientale, un nemico inesorabile del bracconiere e dell'inquinatore.
L'individuo che non risponde a queste caratteristiche non solo non merita l'appellativo di cacciatore, ma deve essere smascherato e combattuto perchè denigra la categoria.
Storia della sezione
La Sezione Cacciatori di Sfruz e Smarano prende vita nel lontano 1946, staccandosi da Coredo.
La gestione delle "due riserve", costituite dai territori dei comuni di Sfruz e Smarano, rimaneva affidata alla Sezione Cacciatori della Provincia di Trento, la quale provvedeva alla gestione stessa a mezzo di due fiduciari, i Direttori di Riserva. Poli Ernesto e Brentari Aurelio furono i primi che ebbero l'onore di ricoprire questo incarico.
Ecco l'elenco delle persone che nel corso degli anni hanno ricoperto la carica di Presidente di Sezione:
Poli Ernesto
Ossanna Dario
Casari Bruno
Biasi Olimpio
Corrà Giacomo
Corrà Angelo
Tomasi Giulio
Fattarsi Franco
Nei sessant'anni di storia della sezione molte cose sono cambiate ma ciò che fortunatamente è rimasto immutato è lo spirito, la passione vera, quella che senti dentro e ti fa alzare prestissimo, a volte ti impedisce di prender sonno...
Il camminare con passo felpato, fermandosi di tanto in tanto a percepire il più leggero fruscio, avvistare la possibile preda... sono emozioni che vanno oltre il tempo, che si rinnovano anno dopo anno, licenza dopo licenza.
La caccia oggi
Negli ultimi cinquant'anni l'ambiente naturale, così come l'uomo e gli stili di vita, sono profondamente cambiati.
Alcune specie di animali che popolano oggi le nostre montagne, sono diverse per tipologia e quantità rispetto a quelle che si potevano trovare un tempo e varie sono le motivazioni che stanno alla base di questo fenomeno.
I cervi e i camosci hanno trovato da pochi anni il loro habitat sulle pendici del monte Roen ed erano praticamente "sconosciuti" fino agli anni settanta.
Al contrario, galli cedroni, forcelli, coturnici, francolini, beccacce che erano molto frequenti in montagna e quaglie e starne che popolavano in gran quantità la campagna, hanno sensibilmente diminuito la loro presenza sul territorio.
Conseguentemente anche la caccia ha dovuto adattarsi.
Cacciatori e ambiente
Il ruolo dei cacciatori è anche quello di tutelare l'ambiente. Ogni anno dalle sezione vengono effettuati interventi ambientali di ripristino dei sentieri di montagna e la manutenzione delle strade sterrate.
Non sono stati interventi finalizzati esclusivamente all'attività venatoria, ma soprattutto diretti ad aumentare la qualità dell'ambiente e la ricettività degli stessi alle specie faunistiche.
I tagli di mughete, l'apertura e la pulizia di ex pascoli permettono di ricreare l'habitat di specie attualmente più sofferenti: tetraonidi, coturnici.
Con la collaborazione di alcuni anziani del paese, in particolar modo di Bruno Casari e Gino Biasi, la sezione ha recuperato i nomi di tutte le località del bosco e della montagna che la gente stava dimenticando.
Queste denominazioni sono poi state scritte su degli appositi cartelli che sono stati affissi su delle piante nel luogo che gli appartiene.
I cacciatori hanno voluto cosi lasciare al futuro una memoria indelebile dei nomi della nostra montagna.

Codice
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Pagina pubblicata Venerdì, 31 Luglio 2015

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